Imprese, saldo positivo olte 35000 nuove aperture

Oltre 35 mila nuove imprese sono nate in Italia tra aprile e giugno 2014. Il dato incoraggiante – seppur da leggere con cautela – è di Unioncamere: nel secondo trimestre dell’anno in corso le domande di iscrizione alla Camera di Commercio sono state 97mila, a fronte di 61mila richieste di cancellazione di imprese già esistenti, con un saldo quindi positivo, pari a 35.704 unità. Il numero è cresciuto del 37% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Rispetto al dato complessivo la crescita registrata dalle Camere di Commercio è dello 0,59%, un dato lievemente superiore a quello del secondo trimestre 2013 quando il numero di aziende era aumentato dello 0,43%.

AUMENTANO LE IMPRESE AL SUD....

Per quanto riguarda la diffusione di nuove imprese sul territorio nazionale, il Sud si conferma come fucina attiva, sfornando 12.106 aziende in più (in termini assoluti). Nelle regioni del centro Italia il saldo in termini relativi è pressoché invariato, pari a + 0,70%. Bene anche nelle regioni del Nord, Lombardia su tutte con 5.861 imprese in più all’appello; in coda la Valle d’Aosta con 87 imprese.

IL PRIMATO VA ALL ARTIGIANATO

Tra i settori più prolifici c’è l’artigianato, che costituisce quasi un sesto delle imprese attive: al 30 giugno il totale delle imprese italiane è di 6.039.837 unità, di cui 1.390.774 artigiane. In termini di saldo, invece, il secondo trimestre 2014 ha fatto registrare un + davanti alle 1.910 imprese di questo settore, con la Lombardia capofila delle regioni, grazie alle 702 imprese in più presenti all’appello, mentre in Campania il dato è negativo con 283 aziende in meno rispetto al trimestre precedente.

QUASI LA METÀ È RAPPRESENTATA DA IMPRESE INDIVIDUALI

Altro elemento di novità rispetto al 2013 è il peso delle imprese individuali sull’incremento complessivo dello stock di aziende registrate. L’anno scorso, infatti, questo tipo di forma giuridica d’impresa ha pesato per il 26,1% sull’intero, mentre quest’anno il dato è salito del 45,1%, ossia 16.103 imprese su 35.704 unità complessive. Il restante 54,9% del saldo trimestrale complessivo è costituito da imprese in forma di società, dalla Società per azioni alle Società di persona: dato poco più alto rispetto allo scorso anno, con 19.601 imprese, contro le 19.280 registrate nel secondo trimestre 2013.

Anche in questo caso il settore dell’artigianato presenta caratteristiche peculiari e in controtendenza: il 78% delle imprese è a forma individuale, mentre quelle che adottano una forma societaria scelgono principalmente la Società di persone (circa il 17%).

Invariato il trend delle imprese italiane verso le forme organizzate di impresa,: come nel 2013 le società di capitali rappresentano circa un quarto (il 24,3%) del totale.

I SETTORI

Andamento positivo generale per i settori economici, in particolare per il commercio con 10.813 imprese in più in questo trimestre, seguito da altri due grossi comparti come quello alberghiero - ristorazione (6.055 unità in più) e quello legato ai “servizi alle imprese” come noleggio, informatica, ricerca (+ 3.525). Bene anche il settore delle costruzioni con 2.875 imprese in più.