Le città che hanno retto meglio la Crisi

Crisi. Il Sole24 Ore stila classifica delle città che hanno retto meglio, Genova tra le primissime

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 tra le pagine della testata Il Sole24 Ore, un sondaggio ne quale viene  redatta una classifica delle città italiane in base al grado di resistenza che queste hanno dimostrato nei confronti della crisi economica. Dalla ricerca emerge una cartina geografica dettagliata della recessione all’interno della quale sono individuate le aree dello stivale che meglio hanno saputo rispondere alle sfide poste dalla crisi e quelle che, invece, non sono riuscite a fronteggiare gli ostacoli che la stessa ha imposto al percorso sempre tortuoso del benessere.

I parametri di giudizio utilizzati dagli analisti de Il Sole24 Ore sono i dati relativi alla disoccupazione, alla salute del mercato immobiliare, al costo delle medicine, alla capacità di imporre circoli virtuosi nel riciclaggio dei rifiuti, il numero di laureati prodotti. In testa al ranking compaiono tre città del settentrione: Vicenza, Bolzano e Modena. A seguire Mantova, Pisa, Genova, Prato, Verona, Aosta e Milano, con il sud escluso dalla zona alta della classifica.

Il meridione risulta invece presente nella parte bassa dell’elenco. Tra le città che più avrebbero sperimentato i disagi causati dalla recessione sono da annoverare alcune città del Lazio come Viterbo e Latina, le sarde Nuoro e Cagliari, oltre che Messina e Reggio Calabria. Nella stessa situazione sono tuttavia anche città del centro-nord come Terni, Grosseto e Novara.

La tradizionale distinzione tra nord e sud non risulta però esemplificativa della situazione generale. Sembra infatti che alcune delle regioni centro-settentrionali conosciute per essere zone di produzione e di diffuso benessere siano state poco incisive nell’affrontare perdendo così terreno. Si tratta, in particolare di Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Marche.

Altro interessante dato delineato dalla ricerca è quello in base al quale meno competitivi ed efficienti in tempi di crisi economica si sono dimostrati i centri di medio-piccola estensione.