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Feb
19

Negozio Della settimana

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La caratteristica che ci distingue è la ricerca delle migliori location operando capillarmente nelle principali vie della grande Genova, della provincia e grazie alla partnership con importanti gruppi di consulenza anche in tutta Italia.

La decennale esperienza e la profonda conoscenza dei valori di mercato consentono di soddisfare ogni richiesta di sviluppo da parte delle aziende e del commerciante privato affiancandoli dal primo appuntamento per la visita, fino al contratto finale con competenza, professionalità e discrezione.

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Feb
06

Negozio Della settimana

Affittiamo negozio lungomare di pegli mq 25 con servizi, una vetrina, ottima posizione adatto molteplici attività, libero subito € 750 omnicomprensive. Genova Negozi 010582392

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Gen
21

Negozio Della settimana

Negozio Via San Lorenzo mq 45 perfettamente ristrutturato, ampia vetrina, miglior posizione, adatto ogni attività con modica buonuscita affittiamo. 010582392 Dal 2014 ci trovate anche su FB

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Gen
14

Negozio Della settimana

VIA SESTRI MQ 180 Negozio via Sestri mq 180 bivetrine ristrutturato, adatto ogni genere di attività con buonuscita affittiamo. Genova Negozi 010582392 La caratteristica che ci distingue è la ricerca delle migliori location operando capillarmente nelle principali vie della grande Genova, della provincia e grazie alla partnership con importanti gruppi di consulenza anche in tutta Italia. La decennale esperienza e la profonda conoscenza dei valori di mercato consentono di soddisfare ogni richiesta di sviluppo da parte delle aziende e del commerciante privato affiancandoli dal primo appuntamento per la visita, fino al contratto finale con competenza, professionalità e discrezione.

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Nov
12

LA CRISI SECONDO EINSTEIN

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Ott
28

RICERCA DI NOVEMBRE

RICERCHIAMO PER SELEZIONATA CLIENTELA REFERENZIATA NEGOZI IN GENOVA CENTRO 40/60 MQ

 

RICERCHIAMO PER PRIMARIE AZIENDE MULTINAZIONALI NEGOZI 80/100MQ VIA XX SETTEMBRE ZONA PORTICI

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Ott
27

Pagina Facebook Genova Negozi

Ci trovate anche su facebook e sulla nostra nuova pagina potete trovare attraverso il cerca immobili tutte le nostre inserzioni, sia residenziali che commerciali.

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Ott
08

A Settembre risale la fiducia dei consumatori

Tra le  brutte notizie sull’economia italiana, una piccola luce viene dall’Istat sulla fiducia dei consumatori. l’istituto di statistica ha comunicato che l’indice che misura il clima di fiducia dei consumatori italiani è tornato a crescere, seppur lievemente, a settembre, passando a 102,0 da 101,9 di agosto. Il rimbalzo, spiega l’Istat, è determinato dal miglioramento dei pareri sulle intenzioni di acquisto di beni durevoli e sulla convenienza dell’acquisto immediato.

La componente personale dell’indice, che riguarda la famiglia, le opportunità di risparmio e l’acquisto di beni durevoli, aumenta passando da 100,1 di agosto a 101,5 di settembre. Quella economica, invece, scende da 107,5 a 105,6.

L’indice riferito al clima corrente cresce a 102,6 da 101,5, mentre diminuisce quello sul clima futuro: a 102,7 da 103,3. Sulla situazione economica del Paese, diminuiscono i pareri favorevoli sia per i giudizi (da- 92 a -99) che per le aspettative (Da -7 a -8). Rimane invece fermo rispetto ad agosto il giudizio sulla disoccupazione: a 56.

L’indice sulla situazione economica corrente della famiglia diminuisce a -56 da -55 di agosto, mentre riguardo alle attese per il futuro il saldo rimane a -13 come lo scorso agosto. Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare scende a -14 da -12. Cala inoltre la fiducia sull’opportunità attuale di risparmio, con il saldo che passa a 114 da 116 di agosto. In calo anche la fiducia sulle possibilità future di risparmio, che passa a -47 da -45. Invece, i giudizi sull’opportunità di acquisto di beni durevoli sono in netto miglioramento, cresce la fiducia sulla convenienza all’acquisto immediato, che passa da -90 di agosto all’attuale -69, e quella sulle intenzioni future di acquisto: da -101 a -88.

L’ottimismo dell’Istat viene però criticato dal Codacons, secondo il quale il leggero incremento della fiducia dei consumatori è assolutamente “insignificante” e non inciderà sulla ripresa dei consumi. A causa del precedente “tracollo” dell’indice di fiducia, spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “il lieve aumento di settembre non può essere considerato un segnale significativo, perché le famiglie continueranno a non spendere e a ridurre i consumi, rimandando gli acquisti a tempi migliori“. Per Rienzi, il dato “registrato dall’Istat conferma come il bonus da 80 euro, introdotto lo scorso maggio dal Governo, abbia avuto effetti vicino alle zero assoluto sia sulle spese degli italiani, sia sulla fiducia delle famiglie, sia sullo stato dell’economia”. E’ la conclusione del presidente del Condacons

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Lug
25

Imprese, saldo positivo olte 35000 nuove aperture

Oltre 35 mila nuove imprese sono nate in Italia tra aprile e giugno 2014. Il dato incoraggiante – seppur da leggere con cautela – è di Unioncamere: nel secondo trimestre dell’anno in corso le domande di iscrizione alla Camera di Commercio sono state 97mila, a fronte di 61mila richieste di cancellazione di imprese già esistenti, con un saldo quindi positivo, pari a 35.704 unità. Il numero è cresciuto del 37% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Rispetto al dato complessivo la crescita registrata dalle Camere di Commercio è dello 0,59%, un dato lievemente superiore a quello del secondo trimestre 2013 quando il numero di aziende era aumentato dello 0,43%.

AUMENTANO LE IMPRESE AL SUD....

Per quanto riguarda la diffusione di nuove imprese sul territorio nazionale, il Sud si conferma come fucina attiva, sfornando 12.106 aziende in più (in termini assoluti). Nelle regioni del centro Italia il saldo in termini relativi è pressoché invariato, pari a + 0,70%. Bene anche nelle regioni del Nord, Lombardia su tutte con 5.861 imprese in più all’appello; in coda la Valle d’Aosta con 87 imprese.

IL PRIMATO VA ALL ARTIGIANATO

Tra i settori più prolifici c’è l’artigianato, che costituisce quasi un sesto delle imprese attive: al 30 giugno il totale delle imprese italiane è di 6.039.837 unità, di cui 1.390.774 artigiane. In termini di saldo, invece, il secondo trimestre 2014 ha fatto registrare un + davanti alle 1.910 imprese di questo settore, con la Lombardia capofila delle regioni, grazie alle 702 imprese in più presenti all’appello, mentre in Campania il dato è negativo con 283 aziende in meno rispetto al trimestre precedente.

QUASI LA METÀ È RAPPRESENTATA DA IMPRESE INDIVIDUALI

Altro elemento di novità rispetto al 2013 è il peso delle imprese individuali sull’incremento complessivo dello stock di aziende registrate. L’anno scorso, infatti, questo tipo di forma giuridica d’impresa ha pesato per il 26,1% sull’intero, mentre quest’anno il dato è salito del 45,1%, ossia 16.103 imprese su 35.704 unità complessive. Il restante 54,9% del saldo trimestrale complessivo è costituito da imprese in forma di società, dalla Società per azioni alle Società di persona: dato poco più alto rispetto allo scorso anno, con 19.601 imprese, contro le 19.280 registrate nel secondo trimestre 2013.

Anche in questo caso il settore dell’artigianato presenta caratteristiche peculiari e in controtendenza: il 78% delle imprese è a forma individuale, mentre quelle che adottano una forma societaria scelgono principalmente la Società di persone (circa il 17%).

Invariato il trend delle imprese italiane verso le forme organizzate di impresa,: come nel 2013 le società di capitali rappresentano circa un quarto (il 24,3%) del totale.

I SETTORI

Andamento positivo generale per i settori economici, in particolare per il commercio con 10.813 imprese in più in questo trimestre, seguito da altri due grossi comparti come quello alberghiero - ristorazione (6.055 unità in più) e quello legato ai “servizi alle imprese” come noleggio, informatica, ricerca (+ 3.525). Bene anche il settore delle costruzioni con 2.875 imprese in più.

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Lug
22

10 COMANDAMENTI PER AUMENTARE LE VENDITE

Aumentare le vendite? ecco i 10 COMANDAMENTI di Jeffrey Gitomer, autore di molti testi dedicati alle tecniche migliori per aumentare le vendite

1. Pensa positivo – Ti ricordi lo slogan di Obama durante la sua campagna per le presidenziali: il suo motto vincente era Yes, we can. Per riuscire nelle tue vendite devi trasmettere positività, devi essere sicuro delle tue azioni e, soprattutto, credere in te stesso: se non lo fai tu perché dovrebbero farlo i tuoi clienti?

2. Impara i numeri – O meglio, impara i numeri che ti porteranno al successo e seguili fino in fondo. Perché i numeri ti aiutano a raggiungere le vette più alte: quanti appuntamenti ti servono per fare un’offerta? Quante offerte ti servono per fare una vendita? Quante vendite ti servono per raggiungere il tuo obiettivo? Impara e segui i numeri!

3. Fidelizza – Meglio una moglie/marito soddisfatta/o (magari da altri) o fedele? La risposta è semplice e si orienta verso la seconda opzione. Per riuscire ad aumentare le vendite devi fidelizzare i tuoi clienti, e per farlo devi diventare una risorsa indispensabile. Una risorsa capace di trovare idee e di risolvere problemi al momento giusto.

4. Diventa amico – Questo è un passo fondamentale, ma anche difficile da muovere. Per diventare amico del tuo cliente devi essere sincero e pronto ad aiutarlo, devi anticipare le sue necessità e poi andare oltre: chiamarlo anche quando non c’è una vendita invista, ricordarti del suo compleanno, risolvi piccoli problemi che non riguardano il lavoro…

5. Dai il massimo – L’entusiasmo è una componente fondamentale per migliorare le vendite. Solo quando c’è questo ingrediente nell’alchimia lavorativa riesci a dare il massimo di te stesso, a superare gli ostacoli più grandi che ti separano dall’obiettivo da raggiungere.

6. Persevera nella vendita – Il primo appuntamento è andato male? Fissane subito un altro, e poi un altro ancora, fin quando ti viene data la possibilità di perseverare. Chi si arrende al primo “no” è destinato a non migliorare le proprie vendite, chi insiste (senza esagerare) prima o poi raggiungerà il suo risultato.

7. Lavora sul passaparola – Ovvero su una delle grandi risorse che utilizziamo per prendere delle decisioni, sia nella vita reale che sul web. Quando un cliente è soddisfatto del tuo lavoro non aver paura di chiedere al cliente un amico, un conoscente o un collega che ha bisogno del tuo lavoro.

8. Devi conoscere tutto – Ovviamente tutto quello che riguarda il prodotto che stai vendendo, ma non solo: per dare una possibilità in più alle tue vendite devi conoscere anche l’azienda del tuo cliente. Basta un giro di telefonate, o meglio ancora una sfogliata ai risultati di Google, per raccogliere tutte le informazioni necessarie per arrivare pronto al tuo appuntamento di vendita.

9. I tuoi clienti sono delle celebrità – E li devi trattare al massimo, come se fossero delle celebrità. Immagina se in un negozio entrasse George Clooney: la commessa lo tratterebbe come un cliente qualsiasi? Non credo: lo tratterebbe come un cliente speciale – gli dedicherebbe tempo e attenzioni particolari – e tu devi fare lo stesso. Perché questa è la chiave di tutto: i tuoi clienti sono speciali, e tu glielo devi far capire.

10. Divertiti – Questo è il segreto per riuscire nel tuo lavoro: devi divertirti. La tua giornata di lavoro non deve essere un sacrificio, non deve essere un susseguirsi di ore che si snocciolano come un conto alla rovescia. Il tuo lavoro deve essere sinonimo di divertimento, e devi essere felice di iniziare una nuova giornata. Lo so che è difficile, ma questo è il segreto per vendere alla grande.

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Lug
15

Le città che hanno retto meglio la Crisi

Crisi. Il Sole24 Ore stila classifica delle città che hanno retto meglio, Genova tra le primissime

crisi economica italia 392x270 Crisi. Il Sole24 Ore stila classifica delle città che hanno retto meglio

 tra le pagine della testata Il Sole24 Ore, un sondaggio ne quale viene  redatta una classifica delle città italiane in base al grado di resistenza che queste hanno dimostrato nei confronti della crisi economica. Dalla ricerca emerge una cartina geografica dettagliata della recessione all’interno della quale sono individuate le aree dello stivale che meglio hanno saputo rispondere alle sfide poste dalla crisi e quelle che, invece, non sono riuscite a fronteggiare gli ostacoli che la stessa ha imposto al percorso sempre tortuoso del benessere.

I parametri di giudizio utilizzati dagli analisti de Il Sole24 Ore sono i dati relativi alla disoccupazione, alla salute del mercato immobiliare, al costo delle medicine, alla capacità di imporre circoli virtuosi nel riciclaggio dei rifiuti, il numero di laureati prodotti. In testa al ranking compaiono tre città del settentrione: Vicenza, Bolzano e Modena. A seguire Mantova, Pisa, Genova, Prato, Verona, Aosta e Milano, con il sud escluso dalla zona alta della classifica.

Il meridione risulta invece presente nella parte bassa dell’elenco. Tra le città che più avrebbero sperimentato i disagi causati dalla recessione sono da annoverare alcune città del Lazio come Viterbo e Latina, le sarde Nuoro e Cagliari, oltre che Messina e Reggio Calabria. Nella stessa situazione sono tuttavia anche città del centro-nord come Terni, Grosseto e Novara.

La tradizionale distinzione tra nord e sud non risulta però esemplificativa della situazione generale. Sembra infatti che alcune delle regioni centro-settentrionali conosciute per essere zone di produzione e di diffuso benessere siano state poco incisive nell’affrontare perdendo così terreno. Si tratta, in particolare di Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Marche.

Altro interessante dato delineato dalla ricerca è quello in base al quale meno competitivi ed efficienti in tempi di crisi economica si sono dimostrati i centri di medio-piccola estensione.

Scritto da Genova.